LE SCARPE
Se per l’abbigliamento possiamo fare più o meno quello che vogliamo, sulle scarpe è meglio prestare la massima attenzione: l’assorbimento dell’impatto con il suolo, la stabilità dell’appoggio, la corretta posizione, l’affaticamento dei muscoli e delle articolazioni, tutti questi fattori fondamentali, nel Fitwalking come nella corsa, sono direttamente legati alle caratteristiche delle calzature che indossiamo.
L’accessorio più importante per il Fitwalking è la scarpa.
Nella camminata il piede tocca terra prima con il tallone, poi con un movimento di rullata, avviene il contatto di tutta la pianta, sino alle dita.
Le scarpe adatte per il Fitwalking devono rispondere proprio a questa specifica dinamica di movimento e si possono riassumere in due elementi fondamentali:
La suola dovrà essere particolarmente flessibile, per seguire al meglio la rullata del piede. Proprio per ottenere questo risultato la suola della scarpa da Ftwalking è caratterizzata da diverse scanalature disposte in senso orizzontale, al tempo stesso lo deve isolare dall’impatto con il suolo. Inoltre deve essere profilata antiscivolo per non rischiare le cadute. (ogni tanto osservare la suola se è consumata è arrivato il momento di cambiare le scarpe!! Se è consumata in modo diseguale può essere utile parlare con un ortopedico o un podologo)
Dovranno essere leggere, comode, stabili e lasciare traspirare il piede. Per non affaticare la schiena e le ginocchia scegliere scarpe con un buon sistema ammortizzante sul tallone la parte del piede che impatta il terreno in maniera vigorosa ma deve essere smussato per agevolare e rendere più stabile l’appoggio.
La tomaia di una scarpa da Fitwalking deve essere morbida.
La scarpa non deve essere soggetta a facili torsioni il piede deve godere della massima stabilità.
Dopo tutti questi controlli di natura tecnica bisogna scegliere la scarpa della misura giusta.
Si sa, per cominciare un po’ tutto va bene: la volontà è l’attrezzo essenziale e tutto il resto è solo di contorno… Quando però le sedute di allenamento diventano regolari e più impegnative, è meglio dotarsi di delle calzature adeguate.
Ovviamente vanno messe subito al bando le sneakers, ovvero le scarpe sportive alla moda, che in realtà con lo sport e l’attività fisica hanno ben poco a che fare. Non di rado si tratta di modelli vintage, che riprendono furbescamente tecnologie e concetti di costruzione che si usavano nelle scarpe sportive dei tempi passati.
Anche le scarpe da trekking non sono l’ideale per questo genere di attività. Persino i modelli più leggeri, infatti, sono creati per un utilizzo su terreni più accidentati di quelli dove si pratica il Fitwalking (per lo più strade asfaltate o facili sterrati) e presentano quindi una suola troppo rigida e una tomaia troppo spessa, rispetto alle esigenze del Fitwalking.
Ora che abbiamo comprato le scarpe tecnicamente giuste e della nostra misura vogliamo spendere due parole per lo strumento più importante del cammino…..IL PIEDE.
La complessità dei nostri piedi è tale da renderli inimitabili: ormai i robot riescono a riprodurre tutti i nostri movimenti tranne quello dei piedi. Ciò è dovuto tra l’altro al gran numero di ossa e tendini e al complesso gioco di squadra tra questi. I nostri piedi svolgono una mole impressionante di lavoro costretti per la maggior parte della giornata in calze e scarpe e a sorreggere il nostro peso.
Siccome non rientrano nel nostro campo visivo vengono spesso trascurati invece dovremmo coccolarli…. Con pediluvi, evitanto i tacchi alti, massaggiandoli, sfruttando ogni occasione per camminare scalzi.
Già le popolazioni antiche sapevano che la salute dei nostri piedi si riflette su molti organi e sulle loro funzioni quindi è fondamentale curarne la salute dal momento che sono loro